Andiamo in Ludoteca alle 15.00, abbiamo colorato l’ambiente e, per l’occasione, aggiunto altri lavori, gonfiato palloncini,preparato targhe ricordo; intratteniamo i bambini dell’ospedale ed al nostro arrivo sono già li ad aspettare.
Abbiamo appuntamento con i bambini della scuola vicina. Sono 40-50 con le loro insegnanti. Le loro famiglie hanno avuto la lettera a casa per essere avvisati della festa pomeridiana. Hanno preparato lo spettacolino per noi e si esibiscono aggiungendo alle loro divise di ordinanza fasce colorate e cappellini di paglia.
Ci danno il benvenuto”Karibuni” cantando e ballando accompagnati dal suono del loro tamburo. Scambiamo le nostre targhe ricordo ed i bambini ci consegnano i loro doni; le stoffe colorate, le collane di perline, i loro disegni, a ricordo di questi incontri straordinari.
Come dimenticare questi bambini ricoverati spesso per malattie severe ed in gravi condizioni. Sono bimbi che provengono da villaggi a volte lontani collegati con l’Ospedale da strade polverose e cosparse di buche; occorre tempo per arrivare visto che si muovono a piedi o con le biciclette ed i bambini, vuoi per difficoltà reali , vuoi per retaggi culturali, spesso arrivano in ospedale in gravissime condizioni di salute.
Abbiamo visitato i luoghi delle missioni, siamo stati con i religiosi che si occupano di questi bambini e delle difficoltà delle loro famiglie; la loro disponibilità è totale, il loro impegno continuo ed incondizionato.Hanno dato moltissimo nel tempo e tanto continuano a dare ma il disagio di queste popolazioni è immenso soprattutto all’interno del Paese e nei villaggi più isolati.
Ci sentiamo impotenti di fronte a tanto malessere, sappiamo di poter dare poco rispetto ai loro innumerevoli bisogni ma pensiamo anche che un piccolo aiuto può essere l’inizio di un percorso di vita diverso e più gratificante