L'Africa che ride e soffre ti tocca il cuore,ti stringe la mano e prega per te
Domenica, il primo giorno di missione, è iniziato con una bellissima messa in swaili. Tutti ci guardavano, siamo la minoranza, gli uomini bianchi qui sono l’eccezione. Per la prima volta provo la sensazione di essere io il diverso, e devo dire che non è stato piacevole. Loro ci chiamano “MZUNGUâ€, che significa uomo europeo, ma la traduzione letterale significa “uomo che cammina senza metaâ€...forse non c’è niente di più adatto a noi!!! Loro camminano per prendere l’acqua, per prendere la legna, per andare o tornare dal lavoro. Sempre con uno scopo o meglio sempre costretti per necessità . Noi invece, soprattutto qui, e soprattutto quando è la nostra prima volta Africa, giriamo senza meta per guardare, per vedere come vivono, per goderci il tramonto o il panorama. E credo che tutto questo per loro sia inconcepibile.
Io e Mauro due anni fa ci siamo presi il “Mal d’Africaâ€. Siamo andati in viaggio di nozze in Sud Africa, Botswana e Zimbabwe. Siamo rimasti affascinati dai paesaggi, dai profumi, dai colori e ancor di più dalle persone e dal loro modo di affrontare la vita. Abbiamo visto i posti più ricchi e più belli, ma nello stesso tempo abbiamo sfiorato la vera Africa quella che inevitabilmente ti colpisce, ti inquieta, quella da cui vuoi scappare o quella dove vuoi e devi ritornare.
E iniziata la X missone della ONLUS, questa volta oltre al solito impegno sanitario in campo oculistico per soddisfare la numerosa richiesta di interventi spaecialistici, i componenti di questa missione finalizzeranno altri progetti. Alla dottoressa logopedista Isabella Settanni, per lei seconda esperienza in Tanzania, il coordinamento delle adozioni dei bambini della "CASA DELLA SPERANZA", a seguito della forte richiesta di numerosi benefattori di poter contribuire in qualche modo al futuro di questi bambini.